Sparatoria a Sandrigo

Non capita tutti i giorni una sparatoria nel centro del proprio paesello. suscita spavento, interrogativi, allarme…

Più sotto, copio l’articolo che ho pubblicato su VicenzaPiu.com, il quotidiano online con cui collaboro,  dove racconto brevemente i fatti. Nei prossimi giorni intendo approfondire.

Ieri pomeriggio il centro di Sandrigo (VI) è stato teatro di una sparatoria. Nella piazza centrale del paese non si era ancora conclusa la Festa della Famiglia, organizzata dalla parrocchia, quando due gruppi di persone hanno iniziato a discutere animatamente. Si sono poi spostati nella vicina Piazza Garibaldi e lì la discussione è degenerata; uno dei componenti il gruppo era in possesso di pistola ed ha iniziato a sparare. Sono stati feriti alle gambe due uomini e un terzo di striscio. L’uomo che ha sparato sarebbe poi fuggito, ma la polizia è sulle sue tracce.

Stando alle prime ricostruzioni della polizia, accorsa in forze assieme a vigili, carabinieri e giunta comunale, si sarebbe trattato di due gruppi di stranieri residenti in provincia che hanno litigato per problemi di donne. In attesa che le forze dell’ordine ricostruiscano l’accaduto in modo completo, possiamo fare una prima analisi dei fatti fin qui conosciuti e una prima supposizione o riflessione, che dir si voglia. In uno dei bar del centro che ha vissuto la sparatoria in prima linea (c’è stato un fuggi fuggi generale ed alcuni dei litiganti sono entrati nel bar per nascondersi), chi ieri ha assistito all’evento commentava dicendo: “Difficile che per una donna si sparino in quel modo. Magari si prenderebbero a pugni, ma avevano la pistola in tasca: perché una persona va in giro con la pistola? Magari è una questione legata al lavoro. Alcuni di loro lavorano nell’edilizia, a cottimo, vengono sempre qui e l’hanno raccontato; forse è una questione di appalti. Chissà, magari un gruppo ha “soffiato” il lavoro a un altro… Chi può dirlo? Ma per una donna no, secondo me non si arriva a sparare”.

Eppure è questa l’impostazione che si legge sul Giornale di Vicenza, che ha dato la notizia e che è arrivato a parlare di faida e di bande rivali: «C’è una donna in ogni caso – scriveva Alexandre Dumas – appena mi portano un rapporto, io dico: Cherchez la femme». E ci sarebbe anche stavolta, per la donna che l’ha scritto, perché tutto sembra essere stato provocato da vecchie questioni amorose. Per lavori avuti e persi, magari, come provo a supporre io, da donna come sono anch’io.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.