Veneti violenti con i profughi, Quinto di TV

È successo l’inevitabile, quello che ci si aspettava da tempo, dopo che da anni la lega sta seminando intolleranza nei confronti dei profughi. A Quinto di Treviso, si è verificato un gravissimo episodio di violenza nei confronti di un consistente gruppo di 101 profughi destinati provvisoriamente a vivere in un condominio della zona.

I residenti hanno bruciato mobili e materassi che si trovavano in uno degli appartamenti destinati ai profughi. Il governatore del Veneto si è recato sul posto dando ragione ai manifestanti, anziché stigmatizzarne il gravissimo comportamento; non solo, non contento, Luca Zaia ha attaccato il governo ed i prefetti dicendo testualmente: “I sindaci sono eletti dal popolo e i prefetti non mi risulta si siano mai candidati. Qui comandiamo noi. I veneti scelgono i loro amministratori e i loro sindaci. Il governo non deve mandare più anche un solo profugo”.

È di ieri la lettera che i sindaci vicentini della lega hanno scritto al prefetto Soldà. Sorvolando sull’assoluta mancanza di un minimo di editing del testo, che è pieno di refusi ed errori, si può notare nei sindaci lo stesso atteggiamento del governatore: dopo aver ben bene allarmato i cittadini evidenziando rischi e pericoli inesistenti, ora sottolineano che i profughi causano una diminuita sicurezza sociale.

Sappiamo tutti che in Italia la gestione dell’immigrazione non c’è mai stata e tutto è stato sempre fatto alla carlona, ma questo non è certo colpa dei profughi e dei migranti che da anni vivono e lavorano qui, producendo ricchezza per tutti.

Voglio dire quindi con molta forza, nonostante il mio pensiero non conti nulla e non interessi praticamente nessuno, che queste persone non agiscono affatto in mio nome, che non sono miei governanti: io non ho e non voglio avere nulla a che fare con questa banda di pericolosi razzisti xenofobi che sanno solo seminare odio raccontando falsità, mistificando i fatti e spaventando inutilmente le persone. Provo una grande vergogna per quello che sta succedendo e voglio chiedere scusa ai profughi: sappiatelo, non tutti i veneti sono così, ci sono anche brave persone. Ai leghisti non mi resta che dire che sarà la Storia a giudicarli e non sarà un giudizio positivo.

P.S. A proposito di salute, chiedo al mio sindaco Giuliano Stivan cosa ne è stato delle decisioni che la ditta Cromador doveva prendere su ordine della conferenza dei servizi entro il 31.05.2015 a proposito di:

  • Monitorare le attività di messa in sicurezza dei tre pozzi Pz1, Pz2, Pz4;
  • Entro tre mesi (cioè 31.maggio n.d.r.) presentare una soluzione alternativa allo scarico in fognatura delle acque di emungimento.
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