Regione Veneto, progetto Record, monitoraggio

Analisi quali-quantitativa, monitoraggio e valutazione delle iniziative ed interventi finanziati nell’ambito dei programmi regionali in materia di immigrazione. Legge Regionale 30.01.1990, n. 9 “Interventi nel settore dell’immigrazione“. Piano Triennale di massima 2016-2018 di iniziative ed interventi nel settore dell’immigrazione. Programma annuale 2018 di iniziative e di interventi nel settore dell’immigrazione.

Con la presente deliberazione viene approvato un finanziamento a favore di Veneto Lavoro, per la realizzazione di una attività di analisi quali-quantitativa sulle azioni avviate in attuazione dei programmi regionali immigrazione ai fini della valutazione dell’impatto delle stesse sul territorio regionale.

L’Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

L’obiettivo di garantire l’integrazione ed inclusione sociale dei cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio regionale, basato anzitutto sul rafforzamento della Rete territoriale tra Istituzioni e soggetti del privato sociale, nonché su un principio di piena condivisione di diritti e responsabilità comuni, viene perseguito dalla Regione del Veneto con l’istituzione di un sistema integrato, in una logica plurifondo e multilivello, attraverso l’utilizzo di risorse regionali e di fondi europei derivanti, in particolare, dal Fondo per l’Asilo, la Migrazione e l’Integrazione (FAMI) 2014-2020.

Al fine di perseguire l’obiettivo generale sopra riportato, la Regione del Veneto ha infatti aderito, in partenariato con numerosi soggetti istituzionali, ai diversi avvisi pubblicati dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in qualità rispettivamente di Autorità Responsabile e di Autorità delegata del fondo FAMI, per la realizzazione di una serie di interventi finalizzati in particolare a: favorire l’inclusione degli alunni stranieri nelle scuole, anche attraverso specifiche azioni contro la dispersione scolastica; alla promozione di un sistema qualificato e integrato di servizi territoriali; alla valorizzazione del ruolo delle associazioni di immigrati promuovendo il loro coinvolgimento alla vita delle comunità; alla realizzazione di azioni di formazione linguistica destinate ai cittadini extracomunitari.

In applicazione del principio di addizionalità e non duplicazione delle risorse, si è quindi ritenuto di concentrare le iniziative e gli interventi da realizzarsi con le risorse regionali sulle misure non coperte o più marginalmente coperte dalle linee di intervento previste dalla programmazione europea a valere sui fondi FAMI 2014-2020.

La principale conseguenza positiva dell’attivazione di interventi complementari e sinergici è non solo la non duplicazione e sovrapposizione degli stessi ma anche l’ottimizzazione dei risultati grazie alla creazione di effetti sinergici. Tale finalità è stata perseguita nell’ultimo triennio attraverso lo svolgimento da parte della Regione di un’azione di governance finalizzata al rafforzamento di un’ottica di rete, per intercettare la reale domanda del territorio, e a ottimizzare le progettualità.

A tale proposito, occorre sottolineare che la gestione multi-livello delle iniziative e delle attività da parte delle Istituzioni poggia sulla capacità delle stesse di complementarizzare le diverse visioni strategiche istituzionali nonché di attivare sinergie che attraverso la composizione degli sforzi promossi dagli attori e dalle loro reti, sappiano generare risultati più efficaci.

Parimenti necessaria ai fini dell’elaborazione delle linee programmatiche di settore, appare l’analisi dell’impatto delle policy regionali sui livelli di integrazione sociale degli immigrati nel contesto territoriale veneto.

La necessità di analizzare i livelli di integrazione sociale e lavorativa delle popolazioni immigrate e lo studio di modelli di integrazione, hanno spinto la Regione a creare l’Osservatorio regionale Immigrazione con il compito precipuo di svolgere un monitoraggio costante degli aspetti demografici e del mondo del lavoro della popolazione immigrata regolare ma con la funzione altresì di svolgere  analisi, studi e ricerche su tematiche specifiche legate ai temi migratori.

Il Piano Triennale di massima 2016-2018 di iniziative ed interventi nel settore dell’immigrazione, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione 149 dell’ 08.11.2016, ha riconfermato, nell’ambito della linea di intervento D.7 Promozione delle attività di ricerca e analisi del fenomeno migratorio e consolidamento del coordinamento informativo, l’“Osservatorio regionale Immigrazione” e la “Rete Informativa Immigrazione”, quali mezzi idonei al raggiungimento di finalità volte alla conoscenza, come detto, del fenomeno migratorio nelle sue principali caratteristiche sociali nonché alla divulgazione e al coordinamento delle politiche di integrazione, alla programmazione e realizzazione di studi specifici di settore.

Il Programma annuale 2018 di iniziative ed interventi in materia di immigrazione, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 816 dell’08.06.2018, ha confermato dunque, nell’ambito della Linea strategica di intervento ob.4, la linea 4.a “Promozione delle attività di ricerca e analisi del fenomeno migratorio e consolidamento del coordinamento informativo”. Tale linea prevede che la programmazione e la realizzazione degli interventi devono poter poggiare su un rigoroso e ampio lavoro di analisi e studio riguardante l’evolversi del fenomeno migratorio, analisi e studio affidati, in ossequio a quanto previsto dal piano triennale di riferimento, all’Osservatorio Regionale Immigrazione  quale strumento volto ad assicurare il monitoraggio costante sul funzionamento di progetti e interventi.

L’Osservatorio Regionale Immigrazione rappresenta, dunque, il mezzo attraverso cui la Regione reperisce informazioni, elabora studi ed realizza analisi volti a consolidare il quadro delle conoscenze relative ai fenomeni delle migrazioni internazionali nel contesto regionale. Punto di riferimento per l’informazione sulle dinamiche migratorie, esso si rivolge in primis ai decisori politici e agli amministratori locali per fornire loro un quadro di analisi sempre aggiornate, nonché attendibili, su cui basare le proprie decisioni di governo e di intervento.

Con Deliberazione n. 1169 del 7 agosto 2018 la Giunta regionale ha quindi rinnovato, in continuità con le annualità precedenti, il finanziamento per la gestione dell’Osservatorio Regionale Immigrazione all’Ente strumentale Veneto Lavoro.

Non serve sottolineare come la programmazione delle politiche regionali non possa prescindere dalla conoscenza di quanto già viene realizzato sul territorio veneto e di quali siano i risultati raggiunti. Molteplici sono le fonti di finanziamento di cui i soggetti, pubblici e privati veneti, possono avvalersi e molteplici quindi possono essere gli interventi e le iniziative dagli stessi realizzate. Una conoscenza degli uni e delle altre cui deve seguire una valutazione dei reali fabbisogni, paiono necessarie per poter elaborare delle linee programmatiche realmente mirate ed efficaci.

Nell’ambito dei progetti avviati a valere sui fondi FAMI sono previste delle specifiche azioni di monitoraggio periodico e di valutazione dei risultati. Tale analisi è naturalmente limitata agli interventi realizzati con l’ausilio dei fondi europei. Ma ciò fornisce un quadro giocoforza non completo, venendo a mancare da un lato la valutazione delle politiche poste in essere con le risorse regionali e dall’altro l’analisi dell’impatto in termini di risultati delle politiche regionali in materia di immigrazione nel loro insieme.

La conoscenza di tale impatto complessivo, nonché del fabbisogno espresso dall’intero territorio regionale in materia di interventi per l’integrazione sociale e culturale della popolazione immigrata regolare è elemento fondamentale per programmare azioni efficaci, evitare duplicazioni di interventi, ottimizzare l’utilizzo delle risorse. In ragione di ciò, si ritiene utile e opportuno, promuovere un’indagine qualitativa e quantitativa, da realizzarsi attraverso l’Osservatorio regionale Immigrazione, che investighi ed incroci le azioni realizzate dai diversi attori sul territorio regionale nonché i risultati ottenuti con gli interventi posti in essere in attuazione dei programmi regionali immigrazione. Più precisamente, per quanto riguarda le azioni regionali, dovranno essere investigate sotto il profilo sia qualitativo che quantitativo quelle avviate in attuazione dei programmi regionali immigrazione nell’ultimo triennio ai fini della valutazione dell’impatto delle stesse sul territorio.

Un focus specifico, proprio in considerazione della particolare condizione delle donne immigrate, potrà essere riservato ai fabbisogni del segmento femminile. In particolare tale obiettivo potrà essere perseguito anche attraverso l’ individuazione e definizione dei soggetti promotori di interventi di integrazione rivolti a donne migranti al fine di selezionare buone pratiche attuate in riferimento soprattutto a specifici ambiti quali la famiglia, il lavoro, la formazione professionale, la formazione linguistica e l’accesso ai servizi sociosanitari.

Ai fini della realizzazione della ricerca in parola si ritiene di approvare un finanziamento a favore dell’ente strumentale Veneto Lavoro, nella sua qualità di ente gestore dell’Osservatorio regionale immigrazione pari ad € 25.000,00, omnicomprensivi.

Si fa obbligo a Veneto Lavoro di produrre un piano operativo comprensivo della programmazione dei rilasci e delle modalità di utilizzo delle risorse assegnate, entro e non oltre il 15.09.2018, che sarà sottoposto all’approvazione del Direttore della U.O. Flussi Migratori. Veneto Lavoro dovrà inoltre trasmettere entro il 21.12.2018, insieme alla rendicontazione, a costi reali, delle spese sostenute, la relazione sulle attività svolte e il report di analisi e valutazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

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