pipì vietata parco vicenza

Ho già avuto modo di scrivere sulle stranezze che accadono nel comune di Vicenza, dove l’assessore alla pace convive con l’assessore alla sicurezza. L’ultima notizia però, è davvero incredibile.

Da ottobre entrerà in vigore un nuovo regolamento per i parchi gioco e le aree verdi che avrà appunto questo nuovo divieto, primo assoluto in Italia: i maggiori di 18 anni, anche se in gruppo, non potranno entrare in un parco giochi se non saranno accompagnati da un minore di 18 anni. In realtà l’assessore al verde e alla sicurezza Marco Antonio Dalla Pozza, ha chiarito che non si tratta di una misura repressiva, ma preventiva in quanto: «Fino a questo momento non sono accaduti episodi che ci hanno costretto a prendere questa decisione. Tuttavia se è vero che ci sono adulti che non disturbano, qualche volta magari abbiamo registrato la presenza di un gruppo di nomadi che non era con bambini e disturbava altri presenti».

Eccoli i – qualche volta, magari – colpevoli, i nomadi! Colpevoli – qualche volta, magari – di non essere accompagnati da bambini e – qualche volta, magari – di “disturbare i presenti”. In cosa consistesse il disturbo – qualche volta, magari – non è dato sapere e neppure – qualche volta, magari – quali azioni siano state intraprese per – qualche volta, magari – modificare l’atteggiamento di – qualche volta, magari – disturbo.

Prevenire è meglio che curare, dicono. Ma questa decisione sembra solo frutto di un colpo di sole e nulla di più.

Ovviamente non c’entra nulla che l’assessore Dalla Pozza sia del Partito Democratico, ci sono già state ordinanze e scelte (ordinanze anti-prostituzione, divieto di mendicare, sono state tolte le panchine…) che, in altre località, hanno scatenato lo sdegno di molti, ma a Vicenza questo non succede e l’attuale giunta va avanti per la sua strada. Non sia mai che qualche volta, magari…

Vicenza, città del Palladio, della fiera dell’oro, della base Dal Molin e delle ordinanze.

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